TUTTI I COLORI DELLA LEGA ORO

Non giallo, bianco o rosa. I tipi di oro esistenti sono molteplici e “stravaganti”

Quando si parla dell’oro viene in mente solo un unico colore, quello che più frequentemente è utilizzato nella gioielleria di lusso per creare anelli, bracciali, collane ed orecchini di ogni dimensione e forma, l’oro giallo. Ma pochi sanno che, in realtà, i tipi di oro sono molteplici, addirittura nove, e che la lega oro può avere diverse gradazioni di purezza.

Gioielli di oro puro 24 carati

Si parla di oro puro 24 carati quando il gioiello viene creato utilizzando il 100% di oro; più si mescola l’oro con altri metalli, più il numero dei carati diminuisce. Se il gioiello è composto dal 75% di oro allora non si avrà più un oro purissimo, bensì un oro a 18 carati poiché il 25% restante è composto da altre leghe. Quando si parla di oro 14 carati vuol dire che il monile è stato realizzato con il 58% di oro; quando invece di oro ne rimane solo il 38%, avremmo gioielli da 9 carati. La percentuale di altri metalli mescolati all’oro non determina solo la purezza dell’oggetto, ma anche il colore stesso.

Tipi di oro in base al colore

Più l’oro viene mixato ad altre leghe, infatti, più il colore tenderà a variare e ad acquisire diverse sfumature. I colori più comunemente conosciuti sono tre, ovvero il giallo, il bianco e il rosa. Ma se l’orafo mescola la lega con altre tipologie di metalli, è possibile creare svariate colorazioni. L’oro purissimo a 24 carati può essere esclusivamente giallo, intenso, quasi tendente all’arancione. Se, però, l’oro viene unito a una percentuale di argento, di nichel, di manganese o di palladio, diventa oro bianco o di un colore giallo pallido, ma anche tendente al verde. In più, l’oro mescolato al palladio rende la lega molto più morbida, così da favorire l’incastonatura delle pietre. Un mix di oro, palladio, manganese e rame, inoltre, può dare vita anche all’oro grigio.  L’oro rosa, molto diffuso nella Russia dell’Ottocento, è tornato molto in voga negli scorsi anni. La colorazione rosa o rossa si crea unendo la lega oro al rame e la sfumatura dipenderà dalla percentuale di rame presente. L’oro verde, invece, è conosciuto fin dall’antichità: mescolando l’oro giallo con l’argento, il risultato è un giallo-verdastro, a volte ottenuto anche con una percentuale di cadmio e di rame. Se l’oro viene combinato, invece, con un particolare alluminio, il gioiello prende una colorazione viola, ma viene utilizzato solo per piccoli dettagli poiché questo tipo di metallo è molto fragile. È addirittura possibile, infine, che l’oro prenda una colorazione blu o nera. Il blu si ottiene  attraverso il gallio o l’indio, mentre l’oro nero può essere creato con diversi metodi: tramite galvanotecnica, con rodio o rutenio; tramite una patinatura che utilizza zolfo e ossigeno; oppure tramite ossidazione forzata da cobalto o cromo.