IL GIOIELLO NELL’EPOCA DEL RINASCIMENTO

Pietre preziose, anelli e cammei alimentavano la moda gioiello del Rinascimento.

Nell’epoca del Rinascimento, più di oggi, l’accessorio prezioso conferiva uno status symbol, un elemento di distinzione sociale e soprattutto economica. È stato proprio in quel periodo che il gioiello ha conosciuto la sua massima espansione e una rapida crescita.

Ritratto di Maddalena Strozzi dell'epoca del RinascimentoSubendo il variare delle tendenze della moda, nel corso della storia il gioiello ha assunto connotazioni stilistiche differenti, figlie delle diverse epoche. E il Rinascimento è stato uno dei periodi di maggior splendore per la gioielleria, sia per una fiorente situazione economica che ha facilitato la nascita di ricche corti, sia per la scoperta di nuovi mondi ricchi di materie prime. Come la scoperta dell’America finanziata dalla corte spagnola, che aumentò la disponibilità sia di pietre preziose che di oro e rese la Spagna la nazione guida per la moda del tempo. O come la scoperta del passaggio per l’India attraverso il Capo di Buona Speranza, che aumentò notevolmente la fornitura di diamanti. Per di più, in quel periodo, ad aiutare la diffusione capillare dei gioielli e dei materiali preziosi c’era una fitta rete di rotte commerciali che facilitavano il trasferimento illimitato di merci.

Purtroppo pochissimi gioielli dell’epoca sono giunti integri fino ai nostri giorni, perché troppo spesso fusi o smontati per essere riadattati o trasformati secondo le tendenze delle nuove epoche. Abbiamo però importanti testimonianze iconografiche che ci permettono di immaginare le loro fattezze. Da celebri dipinti è chiaro che nell’epoca del Rinascimento il gioiello aveva per lo più la stessa forma in diverse varianti: una pietra centrale incastonata su un gioiello in oro, spesso a forma di fiore. Nella parte inferiore di solito pendevano tre perle, la centrale più grande.

Cammei dell'epoca del RinascimentoAltro accessorio molto in voga sempre nello stesso periodo, sia tra gli uomini che le donne, era l’anello. Basti pensare che Lorenzo de’ Medici possedeva diciotto anelli, due con zaffiri, tre con diamanti, tre con smeraldi, due con balasci, quattro con rubini, due con le perle e due con turchine.

Ad essere tipici, nell’epoca del Rinascimento, erano anche i cammei, conchiglie o pietre come l’onice, incise in modo tale da portare alla luce le diverse stratificazioni di colore che possiedono naturalmente. Si tratta di un’incisione a rilievo, in cui la figura viene ottenuta scavando il contorno. Un procedimento che richiede grande capacità tecnica e grande precisione, tale da fare del cammeo un oggetto d’arte a tutti gli effetti.